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I miei libri

I miei Libri

Tanto il mio percorso di studi quanto il mio lavoro è sempre stato strettamente intrecciato alla dimensione politica che, da un certo punto in poi della vita, ho deciso di abitare, quella del femminismo, quella del “donne non si nasce, si diventa”, quella cioè della presa di coscienza di come se certamente ci si nasca con un corpo ben connotato dal puto di vista biologico, il fatto che quella connotazione, quella specificità, quella “differenza” rappresenti di fatto il secondo sesso – per dirla con Simone de Beauvoir – non sia la conseguenza di un destino naturale, ma il frutto di una precisa e arbitraria costruzione culturale. La consapevolezza del fatto che tale imbroglio vada smascherato e reso riconoscibile è diventata negli anni via, via sempre più prorompente tanto da spingermi a tentare nuove strade per esprimerla e renderla manifesta. Entra in gioco così il mio desiderio di approdare alla scrittura, una scrittura che possa senza indugio definirsi “politica”.

” Per mille camicette al giorno “

Era il 25 marzo 1911 quando 129 operaie finirono divorate dall’incendio scoppiato alla Triangle Shirtwaist Factory di New York. Fra loro molte emigranti italiane. E’ una testimone d’eccezione a evocarne le speranze tradite e a raccontarci di come, rivendicando il pane, ma anche le rose!, niente sarebbe stato più uguale a prima.
“Così le avevano descritte i passanti di sotto.
Comete arroventate che, prima di esaurirsi sui marciapiedi freddi di New York, avevano orbitato con una certa tenacia attorno alla Terra.
Clotilde, siciliana, era una di queste.”  
(Dagli 8 ai 99 anni)

” Toni la Magicicada “

L’arte fa magie e svela ciò che non si vede.
Lo spettacolo inizia, prendete posto accanto alla piccola Toni Morrison.
Prima che il sipario cali, una metamorfosi si sarà compiuta:
una bambina diventerà, di lì a per sempre, un’eloquente, magica Cicala.

Arriva il terzo volume della serie dedicata alle grandi pensatrici femministe per bambine e bambini. Dopo Virginia Woolf e Simone De Beauvoir è la volta della Premio Nobel per la letteratura Toni Morrison, autrice afroamericana di The Bluest Eye e di Chi ha più coraggio? La formica o la cicala?.

La Toni bambina assiste a uno spettacolo di marionette che racconta una vicenda ambientata nel paese degli insetti, dove una cicala è decisa a rompere gli schemi della grande Bug festa in cui viene ingaggiata come intrattenitrice dalle operose «formiche occhi blu». L’obiettivo delle formiche occhi blu è quello di intrattenere con leggerezza un pubblico d’élite che possa sentirsi perfettamente a proprio agio, lasciando che altri insetti facciano loro da servitori e si occupino dei lavori più umili.
Ma dal palco tutto è molto chiaro e la cicala decide di compiere l’impensabile: cambia il programma e prende a «cicalare del rimosso», delle cose che nessuno vuol vedere, che nessuno ha «né tempo né cuore di sentire», ovvero del razzismo che regna nella loro comunità.

Come in un gioco di specchi lo spettacolo di marionette riflette il lavoro artistico della futura scrittrice, entusiasta partecipante della folta platea!

(Dai 6 ai 99 anni)

” Beaver, come Castoro “

Donne non si nasce, lo si diventa, scriveva Simone de Beauvoir, detta “Castoro”. Cosa intendeva?
E’ la bambina che è stata a narrarlo, stringendo in un insolito legame una bicicletta desiderata, un pianoforte scordato e la soluzione che offre un bosco segreto.
“E se i castori fossero la chiave di volta per comprendere Simone de Beauvoir?
E se fossero loro a spiegarci il significato profondo di quella denuncia, tanto famosa quanto fraintesa, del “donne non si nasce, lo si diventa”?
E se fossero sempre loro, così come il Ragno di “Una stanza tutta per me”, a condurre le più piccole e i più piccoli dentro alla storia di una grande pensatrice, chiamata Beaver, castoro in inglese, sia per l’assonanza col suo cognome sia perché proprio come un castoro, costruendo dighe, cambia il corso della corrente?
Usciamo pure dal campo della irrealtà:
i castori fanno tutto questo in Beaver, come Castoro“.
(Serena Ballista, ottobre 2021)

” Mimosa in fuga “

Mimosa in fuga è la storia di Mimì, un piccolo rametto di mimosa che un 8 marzo, stufa di essere solo un regalo, scappa dalla cesta per riappropriarsi della propria libertà e ritrovare i valori che rappresenta, in quanto simbolo italiano della Giornata internazionale della donna.
Nel suo viaggio alla scoperta di sé stessa, incontrerà Mia, una bambina che la aiuterà a ritrovare pezzi di sé; a sua volta, Mia imparerà, grazie all’esempio di Mimì e di grandi donne del passato e del presente, quanto sia importante conoscere il proprio valore, non accontentarsi e lottare sempre per realizzarsi.
(Dai 6 ai 99 anni)

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Book Trailer

” Cattiva Madre “

Cattiva madre è una raccolta di ritratti di madri non conformi alle aspettative sociali e per questo, in qualche modo, e certamente per qualcuno, cattive. In nove brani, nove come i mesi che servono per rinascere come madre, vengono tratteggiati alcuni lati oscuri della esperienza di maternità, quelli di cui si fa fatica a parlare perché dolorosi da scovare, dolorosi da ammettere, e comunque tabù per una cultura androcentrica abituata a normare la genitorialità femminile, a sanzionarla quando si discosta dall’ideale materno, e a mitizzarla al punto di renderla irraggiungibile con il grave senso di inadeguatezza che ne deriva per le donne. Da qui il titolo provocatorio Cattiva madre, un titolo di denuncia. Fanno, così, la comparsa madri molto diverse tra loro e tuttavia con qualcosa di molto importante in comune, una caratteristica ingombrante, imprevedibile e imprevista e perciò imperdonabile: l’ostinazione a rivendicare per sé la propria preziosa e indisponibile condizione di essere umano, superbo e fragile a un tempo, votato alla libertà di essere chi realmente è e desidera essere a dispetto di tutto.

” Una stanza tutta per me “

Chi indovina che cosa hanno in comune una scrittrice e un ragno? Chi indovina che cosa hanno in comune una bambina qualunque e Virginia Woolf? Una brillante scrittrice, un ragno e la lettrice di questo libro si alternano tra le pagine del racconto per scoprire che non si può essere felici senza una buona dose di autonomia e libertà.
Ispirate al libro Una stanza tutta per sé, in cui Virginia Woolf esprime il concetto che l’ha resa celebre nel mondo, le autrici mettono in relazione la scrittrice e la piccola lettrice alla quale Virginia racconta la conquista della sua libertà d’espressione attraverso la solitudine di una stanza, nella quale, come il ragno tesse la tela, lei ha potuto tessere le trame di una e tante storie.
Solitudine, tempo e autonomia come strumenti per pensare, ragionare, inventare, progettare il proprio futuro.
Dai 3 ai 99 anni di età.
Illustrazioni di Chiara Carrer.
*Una stanza tutta per me entra nella lista dei White Ravens 2017, duecento titoli internazionali selezionati ogni anno dalla Internationale Jugendbibliothek di Monaco che meritano una particolare attenzione internazionale per «il tema universale, il valore artistico e il design innovativo».

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” Funambolika “

Funambolika è un pamphlet che offre insospettabili ragioni per prendere posizione contro la cultura sessista che legittima la violenza maschile sulle donne in tutte le sue espressioni possibili, a partire da quelle simboliche e, per questo, più difficilmente sondabili. Per farlo, è necessario assumere – secondo l’autrice – una prospettiva femminista che, contrariamente ad ogni aspettativa, anche gli uomini possono fare propria. Caustico. Maneggiare con cura.

In copertina Traiettorie di una funambolika (dettaglio) di Mia Iaccheri, classe 2012.

” Bella costituzione “

Dopo “Bellezza femminile e verità” e “A tavola con Platone” Serena Ballista e Judith Pinnock presentano un nuovo testo, anch’esso nato dall’esperienza di laboratori scolastici che le due autrici hanno progettato e condotto per Libera e ANPI. Questa volta il tema è la partecipazione attiva delle giovani generazioni alla vita sociale, culturale e politica del Paese. Il testo è un libro-quaderno, fortemente interattivo, che accompagna chi legge alla scoperta di come la nostra Costituzione sia nata e di come permei la vita quotidiana di ognuno, facendo appello ai giovani perché evochino dentro di sé lo spirito dei partigiani e delle partigiane che ci hanno permesso di godere di una democrazia che non va mai data per scontata. Il libro è ricco di schede, rimandi bibliografici, esercitazioni, e si presta ad essere una guida anche per insegnanti che vogliano proporre il percorso nelle proprie classi.

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” A tavola con Platone “

Sono ormai numerosi i laboratori che si svolgono nelle scuole sui temi della prevenzione della violenza di genere, sull’analisi del linguaggio sessista delle pubblicità e sulla cultura della diversità. Non solo, è cresciuta, negli ultimi tempi, la domanda di interventi formativi, in ambito aziendale, sul diversity management. Se, insomma, si assiste sulle pagine di cronaca ad un aumento dei casi di femminicidio, di omofobia, di intolleranza verso le persone che provengono da altri paesi c’è anche chi, nel contempo, cerca di progettare interventi che consentano di sviluppare quelle competenze sociali che sono indispensabili perché una persona sia in grado di esercitare il proprio diritto di cittadinanza e di riconoscere analogo diritto a tutte le altre persone. Da qui l’uso di giochi, esercitazioni, simulate. L’efficacia di questi metodi è ben nota. In questo volume le autrici raccolgono esercitazioni già note ma che, in molti casi, modificano per adattarle ai temi affrontati, ed esercitazioni ideate a partire da riflessioni e reazioni di tante persone incontrate in aula.

” Bellezza femminile e verità “

Il tuo mestiere è o sarà nel mondo della comunicazione? Hai un figlio o una figlia che vivono incollati alla Tv? Insegni o ti occupi della formazione delle nuove generazioni? Sei una ragazza o un ragazzo alla ricerca di un modello culturale che rispetti la tua vera personalità, unica e inimitabile? Sei chiunque?
Sì, questo libro è pensato proprio per chiunque voglia imparare ad osservare criticamente la pubblicità per individuare i messaggi sessisti e dribblare i pericoli che ne derivano. Questo è l’unico libro che insegna in modo dettagliato a riconoscere quando una comunicazio-ne commerciale dà un’immagine lesiva delle donne e degli uomini e della relazione che li lega. Lo scopo ultimo del libro è contrastare la violenza di genere, intesa anzitutto come discre-dito e delegittimazione che cancellano il diritto di vivere una piena cittadinanza femminile. Il libro contiene numerose schede di approfondimento, esercitazioni pratiche, istruzioni dettagliate. Si suddivide in due parti: la prima intende essere uno strumento didattico per insegnanti che decidono di riproporre in classe il laboratorio di decostruzione degli stereotipi sessisti presenti nelle pubblicità. La seconda parte, invece, è un confronto generazionale tra le due autrici sul tema della bellezza. Contiene i riferimenti bibliografici relativi agli argomenti trattati, ed è anche guesto uno strumento di approfondimento. Tratta tutti i temi principali che riguardano la condizione della donna, dandone anche la dimensione storica grazie alle numerose schede. In particolare approfondisce il tema dell’emancipazione negativa, cioè dell’adesione della donna stessa ai comportamenti che ne ledono la dignità, tema questo che provoca grande confusione nelle giovani generazioni e rispetto al quale hanno bisogno di essere responsabilizzate. Con la prefazione di Monica Guerritore.

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